Salone del Libro 2019: Il Gioco del Mondo

Quello conclusosi lo scorso lunedì è stato il 32° Salone Internazionale del Libro di Torino, uno degli eventi culturali più importanti dell’anno (se non il più importante). Il tema di quest’anno è stato, appunto, Il Gioco del Mondo, titolo dell’omonimo romanzo di Julio Cortázar, autore argentino che però ebbe una forte connessione anche con la cultura europea. A riprova di questa connessione v’è stato anche il grande ospite di quest’anno, che invece di essere una nazione singola è stata una lingua intercontinentale come lo spagnolo, mentre la regione ospite di quest’anno sono state le Marche.

L’illustrazione di MP5 realizzata per la 32° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Venerdì 10 Maggio 2019

Quest’anno la mia esperienza al SalTo19 è iniziata la sera di venerdì 10 Maggio, precisamente con l’evento in Sala Granata delle 18:00: L’emergenza climatica, di Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana e autore, tra gli altri, del libro Non c’è più tempo (Einaudi, 2018). Non sono riuscito ad entrare ma fortunatamente ho potuto assistere alla lezione di Mercalli da uno degli ingressi laterali della Sala.
La serata è continuata nell’Oval, il nuovo meraviglioso padiglione che da quest’anno ha reso il Salone ancora più grande di prima. Qui erano collocate alcune delle mie case editrici preferite e, most importantly, la Sala Oro, con una capienza di oltre 600 persone. Alle 19:00 ci siamo dunque recati in questa sala per assistere a Game Over, una delle ultime presentazioni del libro The Game di Alessandro Baricco, libro che sinceramente non mi aveva convinto quando lo lessi e meno che meno è riuscito a convincermi presentato dal suo stesso autore. Siamo quindi usciti in anticipo dall’evento e abbiamo dedicato il resto della serata agli acquisti.

Sabato 11 Maggio 2019

La mattina del sabato si è aperto come continuazione della serata precedente: visite agli stand, acquisti di titoli che avevo già addocchiato da un po’ di tempo, cercando però al tempo stesso di scoprire qualche nuovo libro. Nel pomeriggio mi sono invece dedicato agli eventi. In sala avorio ho assistito alla presentazione del nuovo libro di Lorenzo Gasparrini: Non sono sessista ma… Il sessismo nel linguaggio contemporaneo, edito da Tlon. Subito dopo, nella stessa sala, un’altra presentazione: questa volta si è trattato di Matteo Meschiari, autore (tra gli altri) di Artico Nero e di Neghentopia (ExOrma), libro che ho amato alla follia e del quale ho scritto anche una recensione che potete trovare qui. Questa volta l’autore ha presentato il suo ultimo romanzo, intitolato L’Ora del Mondo ed edito da Hacca Edizioni. Si tratta di una storia ambientata nell’appenino modenese che personalmente non vedo l’ora di scoprire. Ve ne parlerò in una nuova recensione.

Alle 17:30 sono invece andato in una Sala Rossa strapiena per l’incontro con Cristina Cattaneo, autrice di Naufraghi senza volto. Trovo che sia stato un evento molto potente, capace (almeno spero) di svegliare le coscienze dei presenti su un tema così importante come quello delle migrazioni di questo ultimo decennio.

Altro evento potentissimo è stato quello in Arena Bookstock alle 18:30 con Michela Murgia, che ha aperto l’incontro leggendo un racconto del suo nuovo Noi siamo tempesta, uscito per i tipi di Salani. Al termine della lettura nella sala gran parte dei presenti ha alzato un libro come gesto simbolico di solidarietà verso la libreria romana La Pecora Elettrica, che lo scorso 25 Aprile è stata quasi interamente distrutta in seguito ad un incendio. È stato un momento molto toccante per tutti, come ha testimoniato anche la standing ovation per l’autrice alla fine dell’evento.

Domenica 12 Maggio 2019

Ho iniziato la mia ultima giornata al Salone recuperando gli ultimi titoli che mi ero appuntato. Poi, alle 11:30, mi sono recato in Sala El Dorado per ascoltare Igort parlare del suo nuovo libro, Kokoro (Oblomov). È sempre un piacere assistere ai suoi eventi (l’anno scorso, al Salone Off, avevo visto la proiezione del biodocumentario su Quaderni Giapponesi, che ho recensito qui sul blog: https://www.paperlifeblog.com/2018/03/05/quaderni-giapponesi-igort/). Questa nuova opera grafica si propone in formato orizzontale, perché Igort in principio l’aveva immaginata come una raccolta di disegni. Tuttavia le illustrazioni sono state successivamente integrate con “schegge di trama”, derivanti dai sogni dello stesso autore. Si ripercorre il flusso di ricordi presente nei due volumi di Quaderni Giapponesi, e si sfocia così in un’opera ibrida, corredata dalle esperienze personali dell’autore e dalla storia Giapponese dal secondo Dopoguerra in avanti, quando la cultura di questo Paese venne profondamente modificata dall’occupazione statunitense (1945-1952).

Alle 13:00 sono andato in Sala Oro per l’evento Bao X, la celebrazione dei 10 anni di Bao Publishing. Sul palco, oltre agli editori Michele Foschini e Caterina Marietti, hanno partecipato alcuni degli autori più amati dell’intero catalogo Bao: Alberto Madrigal, Capitan Artiglio, Daniel Cuello, Teresa Radice e Stefano Turconi, Zerocalcare e Leo Ortolani. L’evento è stato divertentissimo e allo stesso tempo molto interessante e ricco di novità: una su tutte, l’annuncio della nuova graphic novel di Teresa Radice e Stefano Turconi, che uscirà nel 2020 e sarà intitolata La Terra, il Cielo, i Corvi. Sappiamo anche che sarà ambientato in Russia nel 1943. Prepariamo i fazzoletti.

L’ultimo evento che sono riuscito a vedere è stato quello in Sala Bronzo delle 15:30, nel quale Giordano Tedoldi ha presentato il suo nuovo libro Necropolis (Chiarelettere). Dico solo che devo leggere questo libro, e la trama dovrebbe lasciare pochi dubbi sul perché.

Anche quest’anno sono tornato a casa con un sacco di idee e libri nuovi da leggere: il Salone è finito da poco e già mi manca, c’è una piccola parte di me che sta facendo il conto dei giorni che mancano al 14 maggio 2020. È un’esperienza che non mi stancherei mai di fare.